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Rigettare
l’acqua anziché assorbirla: ciò si ottiene alterando
l’angolo di contatto (tra bordo dell’acqua e corpo
solido) in modo che la forza della tensione in
superficie agisca in senso opposto. A tale scopo la
Peter Cox utilizza un idrorepellente (alchi-alcossi-silano)
per effetto del quale una goccia d’acqua prende
consistenza anziché diffondersi sulla superficie: questo
permette di non modificare sostanzialmente il materiale.
L’uso di questo sistema appare inoltre motivato dalle
molteplici caratteristiche dei composti siliconici
impiegati:
Il
prodotto deve poter agire per lenta diffusione: è questa
infatti a favorire la sostituzione della resina
all’acqua di umidità presente e a permettere la completa
reticolazione del prodotto sulle pareti dei capillari.
Ecco perché la Peter Cox ha studiato particolari
diffusori formati da un contenitore per la resina ed una
prolunga forata ad intervalli regolari sulla
circonferenza che partendo dal contenitore stesso
penetra nella muratura . La prolunga è stata inoltre
progettata per poter essere innestata a vite e adattata
a qualunque spessore di muratura. Qualsiasi altro
intervento è inutile (scavi , intercapedini , tagli…):
non contrasta l’origine del fenomeno, tutt’al più
ritarda i danni o addirittura divenire nocivo poiché in
breve tempo l’umidità invade anche la parte sovrastante
di muro asciutto. Inoltre, dal punto di vista della
durata, altri tipi di intervento si sono spesso
rivelati limitati nel tempo: talvolta divengono
inefficienti nel giro di qualche anno. |